02 Maggio 2022

Approvato il miglior bilancio degli ultimi 10 anni

E’ un bilancio che ha dello straordinario quello presentato oggi dalla governance del Consorzio Agrario di Parma all’Assemblea dei Soci, preceduta dalle assemblee territoriali delle scorse settimane. In un momento storico come quello che stiamo vivendo all’insegna di numerose incertezze determinate dal protrarsi dell’emergenza pandemica e dalle incognite legate al conflitto bellico, con evidenti e pesanti ripercussioni sui costi energetici e delle materie prime e di trasporto, il Consorzio attivo sul territorio dal 1893 annuncia il migliore dei risultati ottenuti negli ultimi dieci anni con un fatturato che aumenta del 17% e trend di crescita in ognuno dei comparti in cui opera. Ma oltre al fatturato si evidenziano gli aumenti  di soci e clienti e della quantità e qualità certificata dei prodotti commercializzati (ben 26mila) : un segno tangibile della vitalità sui mercati dell’azienda, ma anche della riacquisita centralità sociale, oltre che economica, dell’intero settore primario negli equilibri del nostro paese. “In un periodo in cui la globalizzazione mostra tutti i suoi limiti e l’autosufficienza alimentare diventa un percorso quasi obbligato dai nuovi scenari geopolitici e da costi di impresa talvolta insostenibili la sicurezza di poter contare su una filiera certa e riconoscibile sembra essere tornata giocoforza strategica per il futuro – ha commentato il Presidente del CAP Giorgio Grenzi: che ha aggiunto “le nostre parole d’ordine sono : Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Ed a dimostrazione di questo ruolo da protagonista aiutano le statistiche emerse da questo bilancio 2021 approvato all’unanimità dai presenti e valorizzato dalle parole del Collegio Sindacale e dalla società di revisione: 73 milioni di fatturato contro i 62 dell’anno precedente, EBITDA:  3.394.000 + 4,5% , 2.252.000 di utile netto. A questi numeri rilevanti, approfonditi in sede assembleare da Tiziana Anziloro a capo della Direzione amministrativa e finanziaria, vanno aggiunti la diminuzione delle esposizioni con gli istituti bancari, dei costi di gestione, l’incremento delle agenzie nel comprensorio, il rinnovamento strutturale e l’investimento fondamentale in ricerca e sviluppo. “Il bilancio 2021 poteva essere ancora figlio del periodo pandemico avendo attraversato mesi particolarmente difficili e invece mostra straordinaria vitalità; – ha sottolineato il Direttore Generale del CAP Roberto Maddé – tutto il CAP ha risposto con grande coesione e comunità di intenti : non abbiamo cessato l’attività nemmeno per un giorno anche in piena emergenza Covid, anzi abbiamo cercato di far fronte al periodo negativo con nuovi approcci lavorativi che alla fine hanno consentito di traguardare un risultato più che soddisfacente”. Un plauso da condividere con i responsabili e tutte le maestranze delle singole divisioni – come detto tutte rigorosamente in crescita – Agroparma (+20%), Alimentare e Pet Food-Ortogarden, Meccanizzazione (+23%), Zootecnia, Ammassi (+42%), Magazzini Generali (+3,2 %). Un merito, al contempo, del proficuo lavoro della rete delle agenzie sul territorio, tra i  48 agenti e  collaboratori: componenti essenziali della vita di impresa che, anche in fase di lockdown, hanno continuato e perseverato nella loro mission lavorativa con professionalità e risultati davvero degni di nota.

 

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