Migliorare l’efficienza dell’utilizzo dell’azoto da parte della bovina da latte limitando la principale fonte di inquinamento è in sintesi lo scopo di un progetto di ricerca finanziato dalla commissione Europe nell’ambito del programma comunitario Horizon 2020. Il CAP partecipa a questa fondamentale iniziativa insieme all’università di Parma con la certezza che solo attraverso una seria e libera ricerca sarà possibile salvaguardare l’ambiente e le attività produttive del nostro territorio garantendo, contemporaneamente, la salubrità di quel prezioso prodotto che è il Parmigiano-Reggiano. Per questo è stata richiesta la collaborazione di almeno un centinaio di aziende zootecniche in provincia presso le quali rilevare, campionare e quindi stimare e migliorare l’efficienza del consumo di azoto diminuendone le perdite. Tutte le stalle possono partecipare contattando il Consorzio Agrario di Parma.( Servizio zootecnico 0521/928280)
La degradabilità ruminale e intestinale delle frazioni fibrose dei foraggi (in particolare l’NDF) dipende da diversi fattori, quali: la genetica della pianta, lo stadio di maturazione alla raccolta (diminuisce con l’avanzare della maturazione del foraggio), la composizione della parete cellulare e il contenuto di lignina, gli stress a cui è sottoposta durante la crescita e le […]
La gestione dell’azoto nel settore agroalimentare è un tema centrale per la sostenibilità e la conformità legislativa internazionale. L’azoto è essenziale per la produzione agricola, ma la sua perdita nell’ambiente, principalmente sotto forma di ammoniaca, ossido di azoto e nitrati, costituisce un rischio per l’ambiente e, quando in concentrazioni elevate, anche per la salute animale. […]