19 Luglio 2019

IL TERMOMETRO DELL’ ASCIUTTA

                                                                                                                                                                                                                E’ a tutti noto che durante i periodi particolarmente caldi i cali di produzione delle lattifere possono essere particolarmente consistenti e numerosi sono gli interventi messi in atto per limitare tali perdite. Diverso  il caso delle vacche asciutte durante il periodo  estivo; queste non subendo cali produttivi non sempre sono tenute nella giusta considerazione tranne poi lamentare produzioni completamente insoddisfacenti una volta partorito.      Quindi il raffrescamento sarebbe un diritto anche per le asciutte. Acqua “comoda” (la bovina deve spostarsi poco per bere) con portate adeguate e vasche pulite settimanalmente.

Alimentazione curata. Durante uno ” stress da calore” la quota di energia destinata al mantenimento aumenta(fino a più 25 %). Quindi il fabbisogno alimentare cresce mentre l’appetito cala. Perciò i fieni devono essere i migliori dell’ anno e anche la dose di mangime non deve essere diminuita anzi lentamente, verso il parto, dovrà     comunque essere incrementata; come pure incrementata dovrà essere l’ integrazione in particolare con antiossidanti e molecole disintossicanti (colina).Per questo conviene introdurre, nelle tre settimane antecedenti il parto, 1-1,5 Kg di EQUILIBRA  PHYTO-DRY ,  mangime  con elevata componente vitaminica- oligominerale, amminoacidi essenziali, epatoprotettori, e componenti vegetali  indispensabili ad un’ottima preparazione al parto.

 

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