E’ a tutti noto che durante i periodi particolarmente caldi i cali di produzione delle lattifere possono essere particolarmente consistenti e numerosi sono gli interventi messi in atto per limitare tali perdite. Diverso il caso delle vacche asciutte durante il periodo estivo; queste non subendo cali produttivi non sempre sono tenute nella giusta considerazione tranne poi lamentare produzioni completamente insoddisfacenti una volta partorito. Quindi il raffrescamento sarebbe un diritto anche per le asciutte. Acqua “comoda” (la bovina deve spostarsi poco per bere) con portate adeguate e vasche pulite settimanalmente.
Alimentazione curata. Durante uno ” stress da calore” la quota di energia destinata al mantenimento aumenta(fino a più 25 %). Quindi il fabbisogno alimentare cresce mentre l’appetito cala. Perciò i fieni devono essere i migliori dell’ anno e anche la dose di mangime non deve essere diminuita anzi lentamente, verso il parto, dovrà comunque essere incrementata; come pure incrementata dovrà essere l’ integrazione in particolare con antiossidanti e molecole disintossicanti (colina).Per questo conviene introdurre, nelle tre settimane antecedenti il parto, 1-1,5 Kg di EQUILIBRA PHYTO-DRY , mangime con elevata componente vitaminica- oligominerale, amminoacidi essenziali, epatoprotettori, e componenti vegetali indispensabili ad un’ottima preparazione al parto.
Cosa succede in Italia Il riscaldamento globale ha causato un significativo allungamento della durata dello stress da caldo, rappresentando una minaccia crescente per la produttività e la redditività delle aziende che allevano bovine da latte. Figura 1: Dati Ispra aggiornati a settembre 2025 relativi alle temperature medie annue in aumento. Figura 2: I giorni torridi […]
Dalla fibra digeribile l’equilibrio ruminale Grazie alla Linea Fibra, è possibile superare i limiti dei foraggi tradizionali, spesso variabili e talvolta poco digeribili, garantendo performance costanti e la salute del rumine. Il segreto del successo risiede nell’integrazione strategica di fonti fibrose non foraggere (NFFS), come la crusca, le buccette di soia e le polpe di […]