L’importanza di avere una buona fertilità è elevatissima e spesso scegliere un buon toro non basta. L’ipofertilità è, infatti, una fra le cause principali di riforma, dato che da essa dipende la produzione di latte.
Data questa premessa l’obiettivo del management deve essere quello di accorciare il più possibile l’intervallo parto-concepimento. Questa è una sfida consistente visto che il periodo ottimale per la fecondazione coincide con il periodo di maggior stress metabolico. Questo è ben evidente nelle bovine da latte ad alta produzione le quali presentano tassi di concepimento alla prima fecondazione e intervallo parto prima fecondazione tendenzialmente più lunghi rispetto alle bovine meno produttive a causa del prolungato bilancio energetico negativo.
Le cause che compromettono una buona fertilità sono molteplici e possono avere origine metabolica, nutrizionale, gestionale, ambientale, patologica e infettiva, spesso associate fra loro.
La sintomatologia più ricorrente che ci fa prendere coscienza del fatto che in azienda abbiamo problemi riproduttivi è senz’altro la presenza di calori irregolari, poco evidenti, ritorni in calore, intervallo parto concepimento superiore ai 120 giorni e ritardata involuzione uterina evidenziabile alla visita ginecologica post-parto.
La realtà è che spesso i problemi di infertilità e ipofertilità si verificano in concomitanza di patologie cliniche o subcliniche, per questo è importante eseguire delle rilevazioni e analisi, accurate e con cadenza regolare (tramite prelievi di sangue, analisi di campione di latte, analisi dati dei sensori e valutazione visiva degli animali).
Talvolta questi problemi di salute nascono a partire dalla fase di asciutta quando si hanno reazioni sbilanciate, condizioni ambientali scadenti e, dunque, stress elevato. Mantenere la bovina sana e scongiurare eventuali patologie nel periodo di transizione, oltre ad aumentare il quantitativo di latte prodotto, consente di ottenere una buona fertilità.
Una buona gestione dell’asciutta, dunque, permetterà di ottenere un parto semplice, minor stress e un miglior recupero dell’animale.
Dal punto di vista nutrizionale bisognerà minimizzare il bilancio energetico negativo dal preparto parto sino al picco di lattazione. Questo può essere ottenuto utilizzando diete ricche di carboidrati non strutturali e/o diete ad alto tenore lipidico. I grassi, in particolare il colesterolo, svolgono un’azione diretta sulla sintesi degli ormoni steroidei.
Il colesterolo è un precursore del progesterone, prodotto dalle cellule del corpo luteo, la cui funzione principale consiste prima nel preparare l’utero per l’impianto embrionale e poi per il mantenimento della gravidanza. L’aumento della funzionalità del corpo luteo e quello della concentrazione ematica di progesterone è stata associata ad un miglior tasso di concepimento.
L’urea nel latte si forma dalla degradazione dei composti azotati della razione ed è spesso causa di una minore sopravvivenza embrionale quando supera i 40 mg/dL; per questo è importante eseguire periodiche analisi sugli alimenti, al fine di monitorare la qualità e la solubilità delle proteine.
Gli additivi da addizionare alle diete del periparto, dunque, devono avere come scopo quello di:
L’elevato concentrato di vitamine e oligominerali è ottimo per integrare sia la razione delle bovine in asciutta che in lattazione.
Vitamine, aminoacidi e oligoelementi sono specificamente miscelati per supportare il metabolismo e la fertilità, in particolare durante le fasi più stressanti del ciclo produttivo.
Per affrontare i problemi metabolici, immunitari e riproduttivi critici che si manifestano soprattutto durante il periodo di transizione o periparto il prodotto fornisce un apporto mirato e ottimizzato di micronutrienti, molti dei quali in forme ad alta biodisponibilità (come microincapsulati o chelati), superando i limiti della dieta base e dell’efficienza digestiva della bovina ad alta produzione.
USO: 150 gr/capo/giorno per due finestre estrali.
Si consiglia, inoltre l’utilizzo dell’integratore Fito Actp nelle due settimane precedenti per ridurre gli stati infiammatori in preparazione alla fecondazione. Equilibra Fito Actp è un’integratore pellettato, contenente principi attivi naturali con azione antinfiammatoria. La dose giornaliera raccomandata è 200 gr/capo/giorno.
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