La degradabilità ruminale e intestinale delle frazioni fibrose dei foraggi (in particolare l’NDF) dipende da diversi fattori, quali: la genetica della pianta, lo stadio di maturazione alla raccolta (diminuisce con l’avanzare della maturazione del foraggio), la composizione della parete cellulare e il contenuto di lignina, gli stress a cui è sottoposta durante la crescita e le modalità di conservazione dopo lo sfalcio.
La velocità di degradazione (kd) dell’NDF è, poi, fortemente influenzata da: condizioni di crescita, stadio di raccolta e fattori chimico-strutturali della fibra stessa.
Eventi metereologici sempre più estremi (eccesso di pioggia, stagioni irregolari) ritardano o complicano le operazioni, portando a effettuare la raccolta dei foraggi al momento sbagliato. Posticipare l’epoca di sfalcio comporta, ad esempio, maggiore lignificazione, ridotta digeribilità e contenuto proteico inferiore del foraggio. Cambiamenti nelle condizioni di temperatura e umidità influenzano anche l’attività microbica nel suolo, condizionando la disponibilità di nutrienti per la pianta e quindi la composizione nutrizionale del foraggio. Tuttavia, questo purtroppo è impossibile da controllare.
L’efficienza digestiva è un fattore che può comportare delle enormi differenze di reddito per le aziende perché impatta fortemente sulla produttività. Una percentuale di fibra meno degradabile determina maggiore ingombro ruminale, minor produzione di acidi grassi volatili ad azione energetica (acetato) e potenziale riduzione di ingestione. È quindi necessario attuare strategie per sopperire agli scompensi degradativi.
Può essere utile prevedere l’utilizzo di un supporto dell’attività degradativa del rumine.
Diazyme è un mix bilanciato di principi attivi ad azione prodigestiva. Consiste in un pool enzimatico naturale composto da α-amilasi, β-amilasi, xilanasi e glucanasi derivanti da orzo e frumento germinati. Numerose prove in campo hanno consentito di evidenziare il beneficio di Diazyme sul kd senza modificare l’assunzione di sostanza secca. La digeribilità dell’amido migliora del 4%, quella dell’emicellulosa del 37% e quella della cellulosa del 17%.
La dose raccomandata del suddetto prodotto è di 100-180 gr/capo/giorno per la versione PR (studiata per migliorare le diete a base di farine di cereali e fieni di leguminose) e 60-100 gr/capo/giorno per la versione XG (formulato per migliorare la degradabilità della componente foraggera in maniera specifica) da miscelare accuratamente al resto della razione.
Sempre tramite la tecnologia esclusiva del Diazyme proponiamo Rumen rex, una soluzione che abbina il pool enzimatico di Diazyme a minerali e lieviti scelti per rendere l’ambiente ruminale ottimale per i batteri. Somministrare nella quantità di 200-300 gr/capo/giorno.
Entrambi i prodotti migliorano l’efficienza di conversione alimentare, in quanto avremo migliori produzioni a parità di ingestione di sostanza secca. Questo è dovuto all’aumento della digeribilità della razione.
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