PARMA – Dall’agricoltura di precisione alla gestione delle bovine da latte, fino ad arrivare all’irrigazione e alle colture del territorio. Questi sono alcuni dei temi che verranno toccati nel corso del ciclo di lezioni rivolte agli studenti delle classi terze dell’Istituto professionale “Primo Levi”, presso la sede del Consorzio Agrario Parma in strada dei Mercati. L’iniziativa, promossa dalla Coldiretti provinciale in collaborazione con il Consorzio, ha l’obiettivo di stabilire un percorso formativo che vada ad esplorare i settori dell’agricoltura e dell’allevamento, due ambiti che hanno subito una vera e propria trasformazione con l’utilizzo delle nuove tecnologie e che rivestono un ruolo importante in un comparto produttivo come quello della provincia di Parma. Durante il primo appuntamento, i ragazzi hanno ascoltato la lezione dei tecnici del Consorzio per poi proseguire nella visita guidata agli stabilimenti produttivi di strada dei Mercati. “Rappresentiamo settori di produzione altamente imprenditoriali che vogliamo trasmettere nel modo giusto ai nostri ragazzi” ha commentato il presidente del Consorzio Agrario Giorgio Grenzi al termine della mattinata. “Siamo contenti di rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro. Vogliamo continuare su questa strada che ci ha portato lo scorso 13 gennaio a ricevere la medaglia d’oro di Sant’Ilario 2025”. Anche il direttore generale del Consorzio Roberto Maddè si è detto soddisfatto “per le numerose iniziative che abbiamo messo in campo con le scuole della provincia, così come con l’università. Questa mattina abbiamo mostrato ai ragazzi dell’Ipsia Primo Levi la nostra realtà aziendale: le macchine agricole, il mangimificio non ogm CAI Nutrizione e i magazzini generali di stagionatura del Parmigiano Reggiano. Tante attività diversificate che riescono però a racchiudere tutte le aree produttive del settore primario”.

Giuseppe Verdi scelse di tornare alla terra nell’intento di riavvolgere il filo della propria esistenza riscoprendo così le sue radici contadine, quelle dei nonni paterni. Con il blasone di compositore eccelso e la fama riconosciuta a livello mondiale, decise di stabilire la sua dimora nella Villa di Sant’Agata di Villanova sull’Arda: una tenuta che, da 107 ettari, trasformò in poco tempo in un esteso «regno agricolo» di quasi 1.000 ettari.
Sta per chiudersi un anno che ci ha visto ricevere la medaglia d’oro di Sant’Ilario 2025 grazie a chi ogni giorno ci dà fiducia nelle aziende agricole e nei nostri punti vendita.
Buon Natale e felice anno nuovo a tutti voi che date valore al nostro territorio.