Spesso i mesi di asciutta che una bovina è costretta a trascorrere in periodo estivo non sono considerati particolarmente difficili da superare, dato che l’animale non ci segnala lo stato di disagio al contrario delle compagne in latte che invece lo segnalano con cali di produzione anche consistenti.
I problemi comunque arrivano e sono anche seri infatti, una volta partorito anche in autunno inoltrato, le puerpere soffrono della cosi detta “sindrome della scarsa produzione autunnale di latte”. Le bovine partoriscono e al contrario dei periodi invernali e primaverili le produzioni, anche con apparente benessere degli animali, non sono soddisfacenti.
In questa calda estate il Consorzio Agrario di Parma è in grado di dare soluzione a questo problema introducendo in razione delle asciutte 100 g capo/gg di TERMODRY-CAP FAR. Unico integratore specifico per periodo di asciutta con stress da caldo. Stimola l’appetito, riduce lo stress ossidativo, migliora l’idratazione cellulare, regola la respirazione favorendo la termoregolazione (vasodilatazione periferica), aumenta la produzione di saliva preparando al meglio la lattazione successiva.
Il CAP usa la bilancia Misurare parametri produttivi e gestionali (produzione di latte, consumi alimentari, fertilità, accrescimenti, stato sanitario, ecc.) permette di: valutare le prestazioni degli animali e dell’allevamento nel corso del tempo; individuare tempestivamente anomalie o cali produttivi; prendere decisioni basate su dati oggettivi anziché su impressioni soggettive; verificare l’efficacia delle strategie alimentari, sanitarie […]
La realtà dei fatti di ANAFIBJ La longevità media italiana è di circa 2,8 lattazioni, questo significa che moltissime bovine vengono riformate proprio quando iniziano a ripagare i costi sostenuti per allevarle e questo non è più sostenibile. Un altro dato che emerge è che la perdita di animali dalla nascita al primo parto è […]